La storia di Gregor MacGregor, l’avventuriero scozzese che inventò lo Stato di Poyais, vendendo terre e obbligazioni prima di mandare centinaia di coloni verso una destinazione inesistente.
All’inizio degli anni Venti dell’Ottocento, Gregor MacGregor si presentò in Gran Bretagna come il “cacicco”, cioè il sovrano, di un prospero Stato dell’America Centrale chiamato Poyais. Aveva alle spalle una carriera militare e aveva combattuto nelle guerre d’indipendenza dell’America Latina, elementi che contribuirono a renderlo credibile negli ambienti britannici.
La regione geografica indicata da MacGregor si trovava lungo la Costa dei Mosquito, ma il Paese organizzato che descriveva non esisteva. Poyais veniva presentato come uno Stato dotato di governo, capitale, esercito, banca e vaste terre fertili. MacGregor sosteneva che il territorio offrisse enormi possibilità economiche a investitori e coloni europei.
Per dare consistenza alla messinscena furono prodotti mappe, certificati fondiari, banconote e obbligazioni. Nel 1823 venne emesso a Londra anche un prestito da 200.000 sterline attribuito al presunto governo di Poyais.

Gregor MacGregor: terre, denaro, e una guida piena di promesse
MacGregor non si limitò a raccogliere capitali. Fece pubblicare una dettagliata guida destinata ai futuri abitanti, nella quale Poyais appariva come una terra salubre, ricca di risorse naturali e già provvista delle strutture necessarie per accogliere gli europei.
Agli acquirenti vennero venduti appezzamenti di terreno e titoli finanziari. Alcuni cambiarono inoltre le proprie sterline con dollari di Poyais, moneta priva di valore reale fuori dalla costruzione ideata dal truffatore.
La campagna promozionale ebbe successo soprattutto in Scozia. Circa 250 persone si convinsero non soltanto a investire, ma anche a lasciare la Gran Bretagna. Tra il 1822 e il 1823 partirono le prime navi cariche di famiglie, professionisti e artigiani convinti di trovare case, impieghi e una nuova comunità pronta ad accoglierli.
L’arrivo nella giungla e la morte dei coloni
Quando i coloni raggiunsero la costa centroamericana, non trovarono la capitale, gli edifici e le autorità promesse. Davanti a loro c’era un territorio non sviluppato, privo delle infrastrutture descritte dalla propaganda di MacGregor.
Gli emigranti costruirono ripari provvisori, ma le scorte diminuirono rapidamente. La stagione delle piogge, gli insetti e le malattie provocarono una tragedia. Molti coloni morirono, mentre i superstiti furono infine soccorsi e trasferiti verso il vicino insediamento britannico del Belize. Altre spedizioni vennero fermate dopo che la notizia del disastro raggiunse le autorità.
MacGregor si trasferì successivamente in Francia e tentò di promuovere nuovamente Poyais. Fu arrestato e processato, ma nel 1826 non venne condannato. Continuò ancora per alcuni anni a proporre iniziative legate al territorio.
Nel 1838 tornò in Venezuela, dove ottenne il riconoscimento del proprio passato militare. Morì a Caracas nel 1845. La truffa di Poyais rimane il caso dell’uomo che riuscì a vendere non soltanto terreni e titoli privi di valore, ma anche l’illusione di uno Stato che non esisteva nelle forme da lui promesse.